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La porzione aziendale di maggior estensione si colloca lungo l’argine del fiume Serchio, in direzione della località “il Marmo”, dalla quale si accede alla riserva Naturale. Tale area è adibita, nel periodo invernale, alla coltivazione di spinaci e, nel periodo primaverile estivo alla coltivazione di patate e cereali; un’altra vasta zona produce foraggio. . Le aree più prossime alla struttura recettiva sono dedicate alla coltura di orticole miste in rotazione (in primavera/estate: piselli, fave, carciofi, pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini, lattughe ecc, in autunno/inverno: cavolfiori, cavoli, broccoli, cardi, o gobbi, porri, indivie, radicchio, ecc.), ripartite su tanti piccoli “orti familiari” coltivati secondo i criteri dell’ agricoltura biologica. Alcuni degli appezzamenti si presentano come mono colturali e sono destinati all’impianto di meloni e cocomeri , zucche, bietole, rape. L’angolo degli aromi fornisce aglio, cipolle, carote, sedano, prezzemolo, rucola e erbe aromatiche come salvia, timo, rosmarino, menta ecc. Il piccolo giardino degli arbusti raccoglie piccoli frutti di bosco e fragole. Di recente impianto, il filare dei “frutti antichi”:una piccola collezione di alberi da frutto ormai quasi sconosciute ai più, ma un tempo assai diffuse ed apprezzate, quali: sorbo, gelso, corbezzolo, giuggiolo, azzeruolo, separa i nostri orti dal frutteto, con le sue diverse varietà di meli, peri, susini, albicocchi e peschi
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